Benedettini
Capolavoro dell'arte romanica e bizantina, l'abbazia si annuncia in lontananza con il suo svettante campanile, "faro" nel mare verde che lo circonda.
Un nucleo monastico benedettino si formò qui intorno al VII secolo e raggiunse il massimo splendore nell'XI e nel XII: fra le mura del convento vissero il santo abate Guido degli Strambiati e il monaco Guido da Pomposa (erroneamente chiamato "d'Arezzo"), inventore del moderno sistema di trascrizione della musica. Dell'Abbazia è oggi possibile ammirare, oltre alla chiesa, alcuni ambienti un tempo abitati dai frati, fra i quali spiccano la Sala Capitolare e il Refettorio, entrambi con preziosi affreschi.
Come si raggiunge: Dall’ autostrada BOLOGNA-PADOVA A13 si prende il raccordo autostradale FERRARA-PORTO GARIBALDI. All’uscita del casello di Porto Garibaldi, si prosegue verso Mesola sulla strada statale europea E55 per 17 Km, fino ad arrivare alla località di Pomposa.
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