Gli stanziamenti preistorici in area aretina, testimoniati dal
ritrovamento di reperti attribuiti al Paleolitico medio ed inferiore
(strumenti litici di Venere, cranio dell'Olmo), divengono in
epoca assai remota insediamenti stabili identificabili con la
definitiva posizione della città di Arezzo.
Alla fine del VI sec. a.C. risalgono le prime testimonianze
archeologiche dell'esistenza di un centro urbano - la futura
Arretium - situato nella parte alta della collina e così florido da
divenire una delle dodici lucumonie d'Etruria.
Poche, ma significative le tracce rimaste: brevi tratti di mura,
resti di una necropoli sul Poggio del Sole, i due celebri bronzi
della Chimera e della Minerva (V e III sec. a.C. Museo
Archeologico di Firenze) rinvenuti nel Cinquecento, vasi di
bucchero, ceramiche greche di importazione (cratere di
Euphronios, Museo Archeologico di Arezzo).
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