Anticamente la pianura padana era occupata da foreste e boschi di latifoglie, Boscofontana è un residuo di queste foreste planiziali, un tempo unito al Parco delle Bertone, fino ai disboscamenti susseguitisi alla fine del 1600. Il nome deriva probabilmente da una fontana di cui si ha notizia in qualche documento del 1113. Fu riserva di caccia e luogo di svago della famiglia Gonzaga, che vi fece costruire il Castello (o Palazzina di Caccia) alla fine del 1500.
Quercie, carpino bianco, ontano, frassino, noce nero, quercia rossa, frangola, orniello, corniolo, nespolo, farnie, acero campestre, olmo, pioppo nero, e acero montano.
Nel sottobosco: anemoni, narcisi, bucaneve, biancospino, sambuco, pungitopo ed edera.
Numerosi anche i fiori: narcisi, mughetti, gigli, giacinti, viole, orchidee verdognole, salvia, erba fragolina, e miglio selvatico. D'inverno bucaneve e campanellini.
Non mancano le famiglie di funghi, che è comunque vietato raccogliere, comprese le amanite e i cortinari.
Il più famoso e leggendario abitante del bosco è da anni il cinghiale, ma ci sono anche la faina, il tasso, la puzzola....
Tra i volatili: il nibbio, il bruno, l'allocco, le civette, i gufi, il cuculo, il picchio, la gallinella d'acqua, il germano reale, il voltolino, l'airone rosso e cinerino, il falco di palude, l'usignolo.
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