Col suo Centro Storico dichiarato dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità, vanta 2500 anni di storia ininterrotta, 20 musei, 4 grandi pinacoteche, l'Acquario, l'Orto Botanico, 4 Castelli, 5 Porte, 2 Palazzi Reali, 6 Parchi, numerose fontane e piazze, 7 Biblioteche, un numero imponenete di strade ed edifici monumentali, oltre 100 chiese e catacombe di rilevante interesse. Notevole è il patrimonio archeologico, tavolta inglobato nella stessa struttura urbana. Di Napoli si può dire a ragione che è Città d'Arte, Città dell'Artigianato, Città del Folklore, Città della Musica, Città della Cultura, Città della Scienza, Città della Gastronomia. Le sue origini risalgono alla colonizzazione greca, epoca dalla quale non ha conosciuta alcuna interruzione di vita e sviluppo. Capitale di un Regno e del Sud stesso, offre la possibilità di itinerari turistici che vanno da quello greco-romano a quello rinascimentale, a quello delle fontane, a quello caravaggesco. Uno "scrigno", insomma, da aprire e scoprire strada dopo strada, piazza dopo piazza, monumento dopo monumento, per conservarne un ricordo che non svanirà mai.
Il nucleo originale della città va ricercato nell'isoletta di Megaride, occupata oggi da Castel dell'Ovo, insediata dai Greci dell'Egeo, i Rodi, ai quali seguirono, tra il VII e il VI secolo a.C. i Cumani, che occuparono anche l'altura di Pizzofalcone e denominarono il centro Palaepolis (Città Antica). Intorno al V secolo a.C., nelle vicinanze, sorse Neapolis (Città Nuova), esercitando una forte influenza culturale di matrice greca.
Nel secolo successivo fu occupata dai Romani, circondata da mura e caratterizzata da strade ortogonali formate da cardini decumani. Occupata dai Bizantini, poi dai Goti, divenne capitale di un ducato autonomo. Dopo un breve periodo di dominazione longobarda, cadde sotto i Normanni, finché Ruggero II d'Altavilla, re di Sicilia, poté annetterla nel 1139 al suo regno.
Divenuta capitale con la conquista Angioina del 1266, Napoli ebbe un notevole incremento demografico e urbanistico. Un nuovo ingrandimento coincise con la venuta di Alfonso d'Aragona e col regno dei suoi successori (XV secolo). Dopo Carlo VIII di Francia subentrarono gli spagnoli, nel 1503. Risorse a dignità di capitale nel 1734 sotto i Borboni che vi regnarono, tranne la breve parentesi francese (1806-1815), fino al settembre del 1860, quando fu annessa all’Italia da Garibaldi.
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