Benedettini
La fondazione del cenobio, in origine dedicato alla SS. Trinita’, e’ dovuta all'imperatore Ludovico II, nell'871, non solo per sciogliere un voto fatto durante la prigionia nel ducato di Benevento, ma per motivi di strategia politica.
La fabbrica sorse su un'isola, allora formata dai bracci del fiume Pescara, nei pressi dell'insediamento romano di Interpromnio, luogo di soste e di commerci sulla Tiburtina Valeria. Piu’ che da Casa di Giove, sembra, infatti, che il toponimo Casauria; derivi da Kasaura, ossia dalla taverna-postribolo che vi rimase attiva fino ai bassi tempi. Costruita la parte che oggi costituisce la cripta, l'anno successivo, vi furono trasportare le reliquie di San Clemente papa.
Dopo diverse traversie (il saccheggio saraceno del 920, la distruzione operata dal conte normanno Malmozzetto nel 1078) l'abate Grimoaldo intraprese la ricostruzione della chiesa che fu riconsacrata solennemente nel 1105.
Ma le grandiose forme nelle quali ci e’ giunta si devono all'opera di Leonate che, tra il 1176 e il 1182, vi chiamo’ maestranze meridionali di grande livello culturale ed artistico che iniziarono l'opera di rifondazione, che poi fu conclusa sotto la reggenza abbaziale di Joele.
In quell'epoca San Clemente raggiunse una fama e una prosperita’ maggiori di Montecassino e divenne il centro di un vero e proprio stato delimitato, a nord e a sud, dai fiumi Pescara e Trigno ad est e ovest, dall'Adriatico e la Majella, tanto che la sua celebre Cronaca redatta dal monaco Giovanni, alla fine del secolo XII, resta uno dei principali documenti della storia d'Italia.
Come si raggiunge: Si raggiunge dall’autostrada TORANO-PESCARA A25 con uscita al casello Casauria-Torre de’ Passeri.
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