Clarisse
Eretta nel 1313 dalla regina sancia, moglie di Roberto D'Angiò, la chiesa, tuttora imponente nella sua severa e raccolta nudità, era adorna di affreschi attribuiti a Giotto e a Simone Martini, di marmi, stucchi, tombe angioine, cori affrescati.
ma la mania del barocco, che intese temperare le spigolose essenzialita' del gotico, fece sì che la chiesa medioevale fosse completamente "rinnovata" e adattata alle nuove esigenze del tempo. così, bifore, trifore e finestroni vennero chiusi, gli intarsi marmorei, gli archi, gli altari cancellati per essere sostituiti dai dipinti e dalle decorazioni piu' consone al gusto dell'epoca.
Durante un bombardamento del 1943, la chiesa fu quasi rasa al suolo e incendiata. il paziente lavoro di restauro l'ha riportata
alla sua prima configurazione medioevale, e anche se molte opere d'arte sono andate irrimediabilmente perdute, l'unica grande e altissima navata di tufo giallo e piperno, con l'imponente arco ogivale e il prezioso rosone che la segnano alle due estremità, conferiscono a tutta la chiesa una severa solennità.
Come si raggiunge: Si arriva a Napoli percorrendo le autostrade: MILANO-NAPOLI A1, NAPOLI-CANOSA A16, NAPOLI-REGGIO di CALABRIA A3.
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