Rimangono dopo le distruzioni causate dai terremoti alcuni colossali resti che lasciano immaginare l'impotenza dell'edificio (mt.113 x 56), uno dei maggiori dell'architettura greca.
Era stato eretto a partire dal 480 a. C., dopo la vittoria degli Agrigentini sui Cartaginesi a Imera. Possedeva singolarità costruttive uniche nell'architettura greca; aveva un muro pieno con delle mezze colonne, tra i quali stavano statue gigantesche.
I telamoni alti quasi 8 metri, concorrevano a sostenere la pesante trabeazione.
Al centro delle rovine si può notare il calco di un telamone ricomposto a terra.
A destra del Tempio si apre un vasto complesso sistema di edifici adibiti al culto, e una vasta area ove si trovano numerosi altari di varia forma e grandezza, basamenti di Templi e vari recinti sacri, oltre a numerose fosse.Questo complesso di costruzioni, che risale al secolo VI-V a.C., faceva parte di un Santuario delle Divinità Ctonie, dedicato a Demetra e Persefone, dee della terra.
Al centro dell'area emerge il pittoresco gruppo di quattro colonne, divenute l'emblema di Agrigento, del cosiddetto Tempio di Castore e Polluce, sorto nel sec. V.
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